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GLOSSARIO AZIENDALE

Advertising
Pubblicità effettuata utilizzando i mass-media allo scopo di diffondere un prodotto, un servizio o un’idea, incrementandone le vendite e anche per tenere viva l’immagine dell’impresa presso il pubblico. Tale forma di pubblicità appartiene all’area del marketing.

Aggiotaggio

Nelle Borse valori e merci è l’azione che mira a provocare ingiustificati rialzi nelle quotazioni di titoli o di merci mediante la diffusione di notizie false o solo tendenziose.

Ampliamento

E’ un’iniziativa volta ad aumentare la capacità di produzione dei prodotti attuali o di altri similari e/o a creare nuova capacità produttiva attraverso l’inserimento di fasi produttive o la realizzazione in proprio di semilavorati affidati normalmente all’esterno.
Anagrafe tributaria

Raccolta ordinata, effettuata su scala nazionale, di dati e notizie riguardanti ogni contribuente, persona fisica o giuridica. Tali dati risultano dalle dichiarazioni e denunce presentate dai soggetti obbligati agli uffici fiscali, nonché dalla raccolta di tutte le informazioni che hanno rilevanza ai fini tributari.

Annacquamento del capitale

Valutazione del capitale di un’impresa in eccesso rispetto alla sua reale consistenza. La sopra valutazione si può ottenere in due modi: gonfiando il valore delle attività (specie immobilizzazioni, stock di magazzino, ecc.) o riducendo il valore delle passività. L’operazione è rischiosa soprattutto nelle società di capitali, in cui l’unica garanzia offerta ai terzi è costituita da una reale situazione patrimoniale.

Area di business
Sottosistema dell’azienda coincidente con un’area di mercato specifica. Nella stessa azienda vi possono essere più aree di business, ciascuna delle quali, dal punto di vista organizzativo, sarà identificabile in un insieme di prodotti, servizi e risorse destinati ad un gruppo di consumatori all'interno di un particolare sistema competitivo.

Aree depresse

Normalmente vengono indicate come aree depresse quelle che rientrano negli obiettivi 1 e 2 dei fondi strutturali comunitari (Regolamento CE n.1260/1999). In particolare l’obiettivo 1 riguarda le regioni in ritardo di sviluppo ( Pil <75% del Pil comunitario), l’obiettivo 2 comprende le aree in fase di mutazione socioeconomica nei settori dell’industria e dei servizi, le zone rurali in declino, le zone urbane in difficoltà e le zone dipendenti dalla pesca che si trovano in una situazione di crisi.

Autofinanziamento d’impresa

Parte di utile d’esercizio non distribuita ai soci dell’impresa, ma accantonata nei fondi di riserva per essere reinvestita nell’impresa. In tal modo essa trova in se stessa la possibilità di far fronte alle proprie esigenze produttive ed ai nuovi investimenti, senza richiedere prestiti a terzi o nuovi apporti ai propri soci.

Avviamento

Maggior valore attribuito all’impresa nel momento in cui viene venduta, per il fatto che essa ha capacità di produrre redditi nel futuro. Contabilmente si determina per differenza tra il cosiddetto capitale economico (ottenuto capitalizzando il reddito medio futuro ad un certo tasso d’interesse) ed il capitale netto (differenza tra le attività e le passività). L’avviamento viene ceduto insieme all’azienda dato che è un insieme di qualità che essa ha.

Azionariato dei lavoratori
Consiste nel dare ai lavoratori dei titoli chiamati azioni della società in cui essi lavorano, in modo da renderli partecipi al capitale e, quindi, alla gestione d’impresa.

Azioni delle società commerciali
Sono titoli che rappresentano quote di proprietà del capitale delle società per azioni e di altre società. Fruttano un dividendo, ottenuto ripartendo il reddito per il numero delle azioni. Le azioni sono titoli a reddito variabile perché il reddito distribuito varia ogni anno. Hanno diversi valori:


Azioni di risparmio
Sono azioni delle società commerciali aventi le seguenti caratteristiche:


Azioni liberate
Le azioni delle società commerciali, esattamente delle società per azioni ed in accomandita per azioni, si dicono liberate quando è stato versato interamente il valore nominale, cioè la quota di capitale che esse rappresentano.

Bene complementare
Bene che deve essere usato assieme ad altri per soddisfare un bisogno.

Beni economici
Un bene per essere considerato economico, deve avere tre caratteristiche: l’utilità, cioè la capacità di soddisfare un bisogno; la limitatezza, cioè essere scarso rispetto al fabbisogno individuale o collettivo; l’accessibilità, cioè essere acquistato pagando un costo monetario.

Beni immobili
Sono tutti i beni che, naturalmente o artificialmente, sono incorporati al suolo anche se a scopo transitorio (il suolo, le sorgenti ed i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici e le costruzioni). Sono reputati immobili i mulini, i bagni (stabilimenti e strutture balneari) e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all’alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione.

Beni mobili
Sono tutti i beni che non sono incorporati al suolo. Tra questi rientrano anche le energie naturali che hanno valore economico (energia elettrica, radioelettrica, termica e cinetica).

Beni pubblici
Beni appartenenti allo Stato o agli Enti pubblici territoriali (Comuni, Provincie, Regioni), destinati all’uso diretto o indiretto dei cittadini. Si dividono in:

Bene succedaneo
Bene che ha la stessa capacità di soddisfare un bisogno rispetto ad un altro bene. Si chiama anche bene sostitutivo o surrogato.

Bilancia Commerciale
Conto in cui vengono registrate le operazioni riguardanti gli scambi di beni e di servizi di un Paese verso altri Paesi (ovvero le esportazioni e le importazioni), in un determinato periodo di tempo. La differenza, o saldo, può essere un avanzo, un disavanzo o un pareggio.

Bilancia dei pagamenti
Conto in cui figurano le entrate e le uscite di valuta dal Paese verso l’estero, a qualunque titolo esse avvengano. Si divide in tre parti: partite correnti (tra le quali figura la bilancia commerciale), movimenti di capitali, e movimenti monetari. È, quindi, la bilancia dei crediti e dei debiti di uno Stato verso l’estero. Sono segnate a credito le partite (o voci) che danno luogo ad un flusso in entrata di moneta dall’estero, a debito quelle che fanno uscire moneta dallo Stato considerato.

Bonds
Sono le obbligazioni. Se riferite alla società che le ha emesse, figurano nello Stato patrimoniale come prestito obbligazionario tra le passività a lungo termine ed al valore di rimborso. Se si tratta di obbligazioni in portafoglio, figurano esposte tra le attività dello Stato patrimoniale, in quanto titoli acquistati, fruttiferi e rimborsabili alla scadenza.

Bonus fiscale
È una forma di agevolazione introdotta recentemente, che dà la possibilità al beneficiario di monetizzare il contributo in sede di pagamento d’imposta. In pratica si tratta di un contributo in conto capitale a tutti gli effetti (compreso l’aspetto fiscale), che viene erogato sotto forma di detrazione dall’importo spettante dall’ammontare delle varie imposte che l’azienda deve pagare sul proprio conto fiscale.

Borsa valori
Mercato ufficiale dei titoli finanziari: azioni e obbligazioni delle società commerciali, titoli di Stato, divise estere. Si chiama mercato finanziario e serve a favorire l’afflusso alle imprese dei mezzi finanziari necessari alla gestione e a soddisfare le esigenze di risparmiatori dotati di una certa cultura economica. Essendo un mercato, la funzione tipica della borsa rimane quella di favorire l’incontro tra la domanda di titoli (avanzata da risparmiatori, speculatori, ecc.) e l’offerta (proveniente dalle società di capitali, dallo Stato, ecc.). i prezzi delle quotazioni di borsa (riportati nei listini giornalieri) sono in funzione della domanda e dell’offerta degli stessi, anche se risentono di tensioni sociali, politiche e dell’azione di giocatori che vogliono guadagnare rapidamente.

Borse locali
Mercati locali o territoriali di titoli. I vantaggi sono costituiti dal fatto che dalla diretta conoscenza delle aziende produttrici operanti nella zona, di dimensioni piccole o medie, nasce la fiducia dei risparmiatori, i quali indirizzerebbero le loro risorse finanziarie verso tali mercati locali e non cercherebbero più l’investimento nei titoli di Stato o in mercati ufficiali.

Borsino
Ufficio borsa esistente in ogni banca di una certa importanza. Effettua tutte le operazioni di compravendita di titoli di Stato e privati e fornisce, in collegamento diretto con la borsa valori, le quotazioni costantemente aggiornate dei vari titoli che appaiono su video terminali, istallati in apposito locale a disposizione dei clienti. Dai borsini partono, tramite banche, gran parte degli ordini dei piccoli risparmiatori indirizzati alla Borsa, per l’investimento in azioni.

Budget
Ha vari significati: bilancio, programma, stanziamento, piano, preventivo, ecc. Nelle imprese significa controllo della gestione a mezzo di un sistema di budgets di tipo finanziario, economico e patrimoniale. In tal modo si attua la programmazione aziendale: stesura di programmi e di piani, la fissazione di obiettivi e la scelta di mezzi per raggiungerli. La tecnica del controllo budgetario si chiama budgetary control.

Budget finanziario
Parte del sistema di budget, riguardante l’aspetto finanziario. Con tale strumento si vuole attuare la correlazione (per ammontare e per scadenze) tra le fonti (o entrate) e gli impieghi-investimenti (o uscite), in modo da evitare deficienze o esuberanze di risorse finanziarie, mirando al pareggio finanziario, relativamente ad un certo periodo di tempo (anno, semestre, mese). In certe imprese si fa anche il budget di cassa (cash budget) in cui si prendono in considerazione entrate ed uscite, settimanali, quindicinali o mensili.

Budgetary control
Tecnica del controllo budgetario consistente nel porre a confronto dati preventivi con dati consuntivi, rilevarne le differenze (denominate scarti), individuarne le cause (analisi degli scostamenti), al fine di porre in essere delle azioni capaci di modificare gli scostamenti o le deviazioni. Il budgetary control prende in considerazione tutti i tipi di budget: quelli fondati sulle grandezze economiche del tipo costi-ricavi (budget economici), sulle grandezze finanziarie (riscossioni e pagamenti), oppure sulle grandezze patrimoniali (attività e passività del patrimonio aziendale). Di tutti rileva gli scostamenti tra dati previsti e dati di esecuzione.

Buy-back
Letteralmente “tornare ad acquistare”. È il riacquisto da parte di una società, che ha le azioni quotate in borsa, di un pacchetto di minoranza in mano di un investitore che ha accumulato tali azioni acquistandole sui mercati borsistici, od anche ricorrendo a private negoziazioni. Il prezzo di riacquisto della partecipazione di minoranza è superiore al prezzo di mercato delle singole azioni e la differenza si chiama “premio di riacquisizione”. L’operazione di buy-back è compiuta dalla direzione aziendale (top management) perché teme che il detentore del pacchetto possa chiedere un seggio nel Consiglio di Amministrazione o altro. In sostanza si vuole eliminare una quota di minoranza pagando per il pacchetto azionario un prezzo superiore a quello del mercato borsistico.

Cambiale
Titolo di credito all’ordine, che conferisce al legittimo possessore il diritto incondizionato di farsi pagare da una determinata persona, una certa somma, ad una scadenza indicata. Si distingue in: - “pagherò” o “vaglia cambiario”, in cui l’emittente promette direttamente di pagare ad un altro soggetto (beneficiario); - “tratta”, in cui l’ordine di pagare viene dato dal traente ad un terzo verso di lui obbligato (trattario) a favore del beneficiario. Si denomina “cambiale in bianco” quella che manca di uno o più requisiti (scadenza, importo, nome del beneficiario) ma che risulta bollata e con la firma dell’emittente. Deve essere riempita entro tre anni dall’emissione.

Capital shock
Equivale a capitale sociale: numero delle azioni per il loro valore nominale. Il capitale sociale può essere costituito da azioni ordinarie e da azioni privilegiate.

Capitale circolante
Insieme dei beni che possono essere trasformati in denaro entro l’anno. Si tratta di merci in magazzino e destinate alla vendita, di crediti verso la clientela da riscuotere, di titoli prontamente vendibili e di disponibilità liquide. Si contrappone alle immobilizzazioni.

Capitale di credito
Capitale ottenuto dall’azienda a titolo di prestito da banche o da altre aziende ed anche a mezzo dilazioni di pagamento da parte dei fornitori. Si denomina anche capitale esterno ed è diverso dal capitale di rischio.

Capitale di rischio
Capitale conferito dal titolare (nel caso di azienda individuale) o dai soci (nel caso di azienda societaria). Viene investito nell’azienda senza limiti di tempo, in quanto non c’è una data per la sua restituzione ed è rimunerato in base al risultato economico conseguito.

Capitale netto
Complesso delle attività di un singolo o di un’azienda al netto delle sue passività.

Capitalizzare un costo
Significa sospendere il costo dai componenti negativi del reddito dell’esercizio in cui venne sostenuto, per farlo invece partecipare al reddito dei successivi esercizi. Il costo capitalizzato diventa un componente attivo del capitale di un’azienda e sarà soggetto ad ammortamento in quanto è diventato bene ad utilità ripetuta. Le conseguenze economiche della capitalizzazione dei costi sono: un miglioramento del reddito dell’esercizio che si sta per chiudere ed un peggioramento dei redditi futuri, sui quali i costi capitalizzati vanno a gravare mediante quote di ammortamento.

Capitalizzazione
Procedimento mediante il quale l’interesse maturato per un certo tempo e ad un determinato tasso non viene riscosso dal creditore, ma portato in aumento del capitale. Pertanto, nel periodo successivo, il nuovo interesse maturerà, non solo sul capitale iniziale, ma anche sull’interesse prodotto nel periodo precedente. Il capitale risulta via via crescente, perché ad esso si aggiungono periodicamente gli interessi.

Ceck-up aziendale
Insieme di dati e di informazioni contabili ed extracontabili necessari per giudicare lo stato di salute di un’impresa considerata sotto gli aspetti economico (costi e ricavi), finanziario (entrate ed uscite) e patrimoniale (attività e passività).

Centro di costo
Unità organizzativa dell’impresa, creata per rendere più sistematica la rilevazione dei costi, in quanto svolge lavori ed operazioni omogenee. Il centro è sotto la diretta responsabilità di un capo il quale, oltre a controllare i costi, verifica i rendimenti delle persone del centro, ecc. Vi è una varietà di centri di costo: centri di produzione, sono relativi al processo industriale e risultano ulteriormente suddivisibili in centri produttivi, che effettuano la trasformazione dei fattori di produzione in prodotti, e centri ausiliari, che forniscono servizi agli altri centri produttivi; centri funzionali, accolgono i centri di natura non industriale. Esistono anche i centri di ricavo, i centri di profitto ed i centri di investimento, i cui scopi sono evidenti.

Concessione di garanzia
Attraverso l’istituzione di particolari fondi, vengono concesse garanzie a sostegno, totale o parziale, di finanziamenti a medio lungo termine richiesti dai beneficiari a fronte di programmi di investimento. La garanzia concessa può essere di natura integrativa o sussidiaria: Garanzia integrativa: la garanzia interviene, per la percentuale stabilita inizialmente, a rimborsare la perdita presunta dell'ente finanziatore, indipendentemente dalla conclusione delle procedure esecutive e dall’escussione dei beni. Qualora, espletate tutte le procedure, la banca riesca a recuperare parte del credito dovuto, la stessa provvederà a restituire al fondo di garanzia le somme spettanti. Garanzia sussidiaria: la garanzia interviene solo a conclusione delle procedure esecutive e per la parte di sua competenza. È pertanto ovvio che la natura sussidiaria della garanzia renda la stessa meno interessante agli occhi di un istituto che debba deliberare un finanziamento a un’impresa, in quanto rende molto più lunghi gli eventuali tempi di rientro.

Consorzio
È un’associazione di persone fisiche o giuridiche che ha come scopo la realizzazione in comune di un interesse proprio di queste persone: ciò presuppone un’organizzazione comune che mira a coordinare l’azione di tutti i consorziati, attraverso la regolamentazione della produzione, degli scambi, di nuovi sistemi di vendita e l’elaborazione di statistiche, nonché attraverso la vigilanza sull’adempimento, da parte dei consorziati, degli obblighi assunti. Per le obbligazioni assunte dal consorzio risponde esclusivamente il Fondo consortile. Il consorzio si costituisce volontariamente con un contratto plurilaterale e richiede la forma scritta (discrezionalmente) e soci utenti (i beneficiari dei servizi).

Contributo a fondo perduto
Per contributo a fondo perduto si intende l’erogazione di una somma di denaro che non va restituita: essa può essere destinata a finanziare le spese di avvio, quelle relative agli investimenti oppure alla gestione di un’iniziativa. Per spese di avvio si intendono soltanto quelle dovute per la costituzione della società, come ad esempio le spese notarili e quelle per l’acquisto e la prima vidimazione dei libri contabili; per spese d’investimento si intendono quelle relative ad una serie di beni mobili ed immobili come ad esempio il terreno e le opere edilizie, gli allacciamenti, i macchinari, impianti ed attrezzature, nonché brevetti, marchi, software e qualsiasi altro bene ad utilità pluriennale; per spese di gestione, infine, si intendono quelle relative a tutti quei beni, materiali e non, il cui costo incide sull’esercizio dell’anno e non è ammortizzabile in più anni, come ad esempio materie prime, semilavorati e prodotti finiti, servizi e prestazioni di terzi, canoni ed affitti, nonché oneri finanziari.

Contributo in conto canoni
È paragonabile a un contributo in conto interessi e si applica ad un contratto di locazione finanziaria; il suo effetto è quello di abbattere il costo dei canoni a carico del soggetto beneficiario.

Contributo in conto capitale
Consiste nel classico contributo “a fondo perduto”. Viene normalmente calcolato in percentuale delle spese ammissibili e non è prevista alcuna restituzione di capitale o pagamento di interessi. Normalmente non sono necessarie garanzie, tranne i casi nei quali è prevista l’erogazione di un anticipo.

Contributo in conto esercizio (gestione)
Corrisponde a un contributo in conto capitale, differendone solo per quanto riguarda l’imposizione fiscale alla quale viene assoggettato. In questo caso infatti il contributo viene identificato come ricavo e deve essere tassato nel periodo di competenza e per l’intero importo (per quanto riguarda la tassazione dei contributi in conto capitale si rimanda alla definizione di ESL e di ESN). Normalmente questa tipologia di agevolazione viene concessa per contribuire alle spese di gestione (personale, pubblicità, viaggi, locazioni immobiliari, oneri finanziari, ecc.) che i beneficiari devono sostenere a fronte di un determinato progetto.

Contributo in conto interessi
Si tratta di un contributo che viene concesso a fronte della stipula di un finanziamento a medio lungo termine. Il contributo viene erogato direttamente all’istituto finanziatore, il quale se ne servirà per abbassare il tasso di interesse applicato al finanziamento dell’impresa beneficiaria. Il contributo in conto interessi normalmente intende la stipula del finanziamento e la richiesta dell’agevolazione come due momenti separati e di competenza diversa. In pratica il finanziamento viene perfezionato a condizioni di mercato, indipendentemente dall’intervento agevolativo, che si innesca solo successivamente. A seconda degli strumenti di agevolazione, la data di decorrenza dell'intervento è quella della data di stipula del finanziamento piuttosto che la data di delibera dell’agevolazione. Non vengono richieste particolari garanzie da parte dell’ente agevolatore, in quanto normalmente si ritiene sufficiente l’esito positivo dell’istruttoria effettuata dall’istituto finanziatore.

Cooperative sociali (tipo A)
Sono imprese sociali che gestiscono servizi socio - sanitari e si caratterizzano per il loro obiettivo primario che è la creazione di lavoro; la tipologia dei soci è anch’essa particolare, infatti tali imprese si compongono di: soci lavoratori (dipendenti o collaboratori); soci volontari (hanno diritto al solo rimborso spese e possono essere al massimo il 50% dei soci); soci sovventori (partecipano al capitale ed hanno da 1 a 5 voti attribuiti

Cooperative sociali (tipo B)
Sono imprese sociali che si occupano dell’inserimento, nel mondo del lavoro, di persone disabili con handicap maggiore del 45% (psichiatrici, tossicodipendenti e alcool-dipendenti, carcerati ed ex carcerati, minori a rischio).Tali imprese, che devono avere tra i lavoratori almeno il 30% di persone svantaggiate, possono essere il punto di arrivo di questi soggetti o anche un passaggio verso il mondo del lavoro

Costi ecologici
Costi sociali provocati dai danni degli scarichi industriali, dai rifiuti e residui di lavorazione.

Costi di struttura
Costi sostenuti per l’azienda, considerata nella sua globalità. Risulta difficile imputarli ai vari centri di costo di tipo produttivo, al fine di determinare il costo dei vari prodotti o dei servizi. Sono costi di struttura quelli relativi alla direzione generale, all’organizzazione, alla ricerca e allo sviluppo, alle pubbliche relazioni, ecc. Affluiscono ai centri di struttura nella contabilità aziendale analitica, articolata per centri di costo.

Costi e ricavi operativi
Sono quelli relativi alla gestione tipica o caratteristica di un’impresa, cioè alle operazioni che concernono l’oggetto che caratterizza la sua attività produttiva.

Costi figurativi
Sono costi non accompagnati da uscite numerarie; si riferiscono all’attività dell’imprenditore che deve essere remunerata con porzioni di reddito. Sono: salario direzionale: compenso per l’attività di lavoro di tipo imprenditoriale; interesse di computo: compenso per il capitale investito nell’impresa dal titolare; premio per il rischio economico: compenso per il rischio sopportato nel condurre l’impresa.

Costi fissi e variabili
È uno dei modi di classificazione dei costi di un’impresa. I primi non dipendono dal volume della produzione essendo legati all’esistenza dell’azienda; i secondi variano in proporzione alla quantità di produzione dei beni e dei servizi.

Costo del venduto
È il costo della produzione venduta, determinato partendo dal costo della produzione ottenuta nell’anno, sottraendo il valore dei prodotti in rimanenza (cioè il costo della produzione che è rimasta invenduta alla fine dell’esercizio) ed aggiungendo il valore dei prodotti esistenti all’inizio dell’esercizio. Nelle aziende il costo del venduto viene messo a confronto con il totale dei ricavi di vendita e si ottiene un risultato economico lordo (utile o perdita).

Costo di produzione
Somma dei costi sostenuti per realizzare una determinata produzione di beni e di servizi. Risulta dalla somma delle varie quantità di fattori produttivi impiegati, moltiplicati per i rispettivi prezzi.

Costo monetario
Quantità di moneta che si deve sborsare per acquistare beni o servizi o anche solo per produrli.

Day order
Letteralmente “ordine valido un giorno”. Se l’ordine di comperare o di vendere non viene eseguito nella giornata in cui è stato ricevuto dev’essere considerato scaduto.

Debiti a breve, a medio e a lungo termine
Debiti a breve sono quelli con scadenza fino a 12 mesi; quelli a medio termine hanno scadenza fino a 5 anni e quelli a lungo termine fino a 20 anni. I debiti di natura commerciale sono a breve termine, mentre i mutui e le obbligazioni sono a medio/lungo termine.

Deficit spending
Si ha quando le spese pubbliche sono finanziate non con nuove imposte bensì con l’aumento del debito pubblico, cioè emettendo nuovi titoli di Stato.

Deflazione
Processo tendente ad arrestare l’aumento generale dei prezzi, cioè l’inflazione, con manovre che provocano un rallentamento dell’attività economica (diminuzione dell’occupazione, delle importazioni e del reddito nazionale), una diminuzione della moneta in circolazione (con conseguente aumento dei tassi d’interesse), un aumento dell’imposizione fiscale e la riduzione delle spese pubbliche.

De minimis
La Commissione europea ritiene che gli aiuti di importo poco elevato non possano potenzialmente falsare la concorrenza tra le imprese e pertanto consente agli Stati membri di erogare senza particolari vincoli quelli che vengono definiti aiuti “de minimis”. Fino al 1996 tale regime d’aiuti era quantificato in un totale di 50.000 Ecu, erogabili in un periodo di 3 anni a decorrere dalla data di erogazione del primo aiuto. In buona sostanza era possibile erogare agevolazioni alle imprese, senza l’obbligo di notifica alla Commissione, purchè il totale erogato nell’arco di 3 anni alla singola impresa non superasse i 50.000 Ecu. A partire dal 1996 (G.U.C.E. n. C 68 del 6 marzo 1996) l’importo massimo erogabile nel regime “de minimis” è stato elevato a 100.000 Ecu. Si consideri che quando gli aiuti vengono erogati in forma diversa dalla sovvenzione diretta in denaro, questi devono essere convertiti in equivalente sovvenzione calcolata al lordo delle imposte.

Deregulation
Letteralmente “deregolamentazione”, cioè processo di liberalizzazione che consiste nella eliminazione di norme legislative e regolamentari che appesantiscono i procedimenti ed i rapporti tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione, nonché tra le imprese ed il potere pubblico. In concreto significa minori interventi dello Stato nel regolamentare l’attività economica; la deregulation porta a snellire le procedure, a semplificare le pratiche e ad abbattere molti vincoli posti dalle varie normative, in modo che gli operatori possano muoversi con più libertà.

Detassazione utili reinvestiti
Agevolazione finanziaria che consiste nell’esonerare dal pagamento delle imposte Ilor e Irpeg la porzione di utili di esercizio dichiarati in bilancio e non distribuiti, ma reinvestiti nell’azienda.

Direct costing
È il sistema del costo diretto. Nella contabilità industriale l’adozione del direct costing significa imputare all’oggetto di costo (ciò di cui si vuole conoscere il costo: un prodotto, una produzione, una commessa), solo i costi variabili ad imputazione diretta sostenuti esclusivamente per quel prodotto, o commessa, ecc. Il Direct costing non prende in considerazione i costi generali o comuni che sono classificati come costi di periodo.

Ditta
Nome sotto il quale l’imprenditore esercita la propria attività. È uno dei segni distintivi dell’azienda. L’imprenditore ha diritto all’uso esclusivo della ditta che, comunque sia formata, deve contenere almeno il suo cognome o la sigla. Nelle imprese societarie la ditta è costituita dalla ragione sociale (nel caso di società di persone) e dalla denominazione sociale (nel caso di società di capitali).

Ditta individuale
La definizione civilistica della ditta individuale la identifica come il "nome commerciale" sotto il quale l’imprenditore esercita la sua attività, cioè il mezzo attraverso il quale l’attività economica è identificabile; il corrispondente per le società di persone è la ragione sociale, mentre per le società di capitali è la denominazione sociale: essa non è, quindi, un soggetto giuridico.

Dumping
Letteralmente “vendita sottocosto”; è una forma scorretta di concorrenza perché danneggia i concorrenti esteri nei loro mercati nazionali. Viene attuata generalmente mediante la vendita di un determinato prodotto su un mercato estero ad un prezzo inferiore rispetto a quello praticato sul mercato interno e comunque ad un prezzo non sufficiente a coprire il costo di produzione. Lo scopo è di conquistare nuovi mercati o aumentare le quote di mercato.

Engineering
Letteralmente “ingegneria”. L’engineering è un contratto con il quale un’impresa si impegna nei confronti di un’altra a progettare ed eseguire un’opera industriale, in genere di grandi dimensioni, nonché a metterla in condizioni di funzionare

ESL - Equivalente sovvenzione lordo
L’ESL altro non è che il valore dell’agevolazione concessa ad una azienda, al lordo delle tasse, rapportato all’intero ammontare dell’investimento, dove, per poter rendere omogenei e confrontabili i valori, tutti i flussi monetari devono essere attualizzati ad una medesima data. A tale proposito si è convenuto che la data cui far riferimento per l’attualizzazione sia il 31 dicembre dell’anno in cui avviene il primo esborso relativo agli investimenti. Parimenti è stato convenzionalmente stabilito che tutti i movimenti di cassa vengano considerati effettuati al 31 dicembre dell’anno in cui si siano effettivamente manifestati. Il tasso di attualizzazione da prendere in considerazione per i calcoli è quello in vigore nell’anno solare in cui hanno inizio gli investimenti oggetto dell’agevolazione.

ESN - Equivalente sovvenzione netto
L’equivalente sovvenzione netto altro non è che il valore dell’agevolazione ricevuta attualizzata al netto dell’imposizione fiscale attualizzata. Per effettuare i calcoli è fondamentale considerare due elementi: L’ESN è ciò che rimane all’impresa della sovvenzione ricevuta, una volta che sono state pagate le tasse. A tale proposito si tenga presente che, nell’effettuare i calcoli, si parte sempre dall’assunzione che l’impresa realizzi utili il primo anno e che gli utili siano sufficienti per pagare l’imposta relativa alla sovvenzione. Per tener conto della pressione fiscale, occorre far riferimento al T.U.I.R., che consente, nel caso di contributi in conto capitale, di accantonare in sospensione d’imposta il 50% dei contributi ricevuti dall’impresa, mentre il rimanente 50% deve essere considerato tra i ricavi dell’esercizio in corso, o distribuito in 5 esercizi, incluso quello nel quale sono stati incassati i contributi; nel caso di contributi in conto interessi, il valore soggetto alla tassazione è pari all’intero importo erogato.

Factoring
Contratto con il quale un’impresa cede ad una società (denominata società di factoring) i crediti che essa ha verso la propria clientela, per vendite di beni e servizi con pagamento differito, e ne ottiene l’accredito dell’ammontare in conto corrente. La funzione della società di factoring è di intermediazione finanziaria: acquista i crediti e ne cura la riscossione, esigendo una commissione di factoring ed un diritto fisso. Spesso la società di factoring anticipa all’impresa l’importo delle fatture prima della scadenza; in tal caso essa esige anche una scadenza.

Fideiussione
La fideiussione è la garanzia che un terzo presta, con il patrimonio personale, a favore di un debitore nei confronti di un creditore. Essa si costituisce con un contratto tra creditore e fideiussore, il quale garantisce con tutti i suoi beni l’adempimento dell’obbligazione, salvo poi rifarsi con il debitore.

Financial reporting
Insieme dei rapporti finanziari basati su dati contabili, presentati periodicamente alla direzione (o management) o alla proprietà (detentori del capitale sociale) per informarli sull’andamento della gestione aziendale.

Finanziamento a tasso agevolato
È un prestito operato normalmente da un Istituto di credito, che in alcuni casi deve essere abilitato a tal fine, le cui condizioni di rimborso sono facilitate grazie alla possibilità di usufruire di alcuni vantaggi particolari quali: abbattimento del tasso d’interesse (che si trasforma in una quota interessi più bassa di quella che si pagherebbe a tasso pieno), concessione di un periodo di preammortamento (che consente di rimborsare la quota capitale alla fine di tale periodo sostenendo quindi inizialmente solo la quota interessi), flessibilità della durata del finanziamento (che ne consente un utilizzo personalizzato e funzionale al proprio progetto d’impresa), esonero dalla esibizione di garanzie patrimoniali personali (che consente di alleggerire la esposizione debitoria dei soggetti imprenditoriali e/o dell’impresa). Naturalmente questi vantaggi non sempre si riscontrano tutti contemporaneamente, cosicché alcuni tipi di finanziamento agevolato appaiono più appetibili di altri.

Franchising
È un contratto mediante il quale un produttore o un distributore grossista, titolare di un brevetto, di un marchio, o di know-how commerciale, concede a dei rivenditori dettaglianti indipendenti il diritto di sfruttamento. Questi ultimi vendono i prodotti applicando la tecnica operativa ideata dal titolare ed utilizzando il suo marchio. I due protagonisti appartengono, uno al settore produttivo (il franchisor o concedente o affiliante) e l’altro al settore distributivo (il franchisee o concessionario o affiliato), ma possono entrambi appartenere al settore distributivo (grossista e rivenditore). I distributori usufruiscono della competenza e delle procedure tecniche ideate e sperimentate dal produttore e beneficiano anche delle campagne pubblicitarie promosse da quest’ultimo a sostegno dell’immagine dei prodotti. Gli stock invenduti possono anche essere restituiti.

Full-costing
È il sistema del costo pieno. Nella contabilità industriale l’adozione del full costing consiste nell’imputare all’oggetto di costo (ciò di cui si vuole conoscere il costo: un prodotto, una produzione, una commessa), oltre ai costi variabili di diretta imputazione, anche i costi generali o comuni, previa ripartizione di questi in base ad opportuni criteri di riparto.

General accounting
Equivale a contabilità generale il cui scopo è la determinazione del reddito d’esercizio e del capitale di funzionamento. Le due grandezze (reddito e capitale) compaiono nel documento che si chiama bilancio annuale.

Gruppo economico e finanziario
Più imprese, giuridicamente distinte, ma tutte dominate da un unico soggetto, l’impresa capogruppo, la quale possiede delle partecipazioni azionarie nelle società controllate. Il gruppo può essere esclusivamente finanziario (holding finanziaria), cioè limitarsi a gestire pacchetti azionari, oppure avere un’attività produttiva. In quest’ultimo caso svolge un’attività economica in settori primario, secondario o terziario.

Immobilizzazioni
Beni di un’impresa o impieghi di capitale che richiedono più di un anno per trasformarsi in capitale. Si classificano in immobilizzazioni: tecniche: macchinari ed impianti, automezzi ed altri beni strumentali; immateriali: marchi, brevetti, spese di impianto, avviamento, costi capitalizzati, ecc.; finanziarie: crediti a lungo termine, partecipazioni. Le immobilizzazioni vengono utilizzate per diversi anni, sono cioè a lungo ciclo di utilizzo e sono assoggettate al procedimento dell’ammortamento.

Imprenditore agricolo
È imprenditore agricolo chi esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento del bestiame e attività connesse. Si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione o alla vendita dei prodotti agricoli, quando rientrano nell’esercizio normale dell’agricoltura.

Impresa artigiana
È quella che ha per scopo prevalente la produzione di beni, anche semilavorati, o la prestazione di servizi (escluse le attività agricole, commerciali, di intermediazione mobiliare, di ristorazione, salvo il caso che siano strumentali ed accessorie all’esercizio dell’impresa), esercitata in forma di società, anche cooperativa (con esclusione delle srl, spa e sapa) a condizione che la maggioranza dei soci (o uno nel caso di due soci) svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell’impresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale. E’ impresa artigiana anche quella costituita in forma di società unipersonale (srl), nella quale il socio unico eserciti l’attività personalmente e professionalmente in qualità di titolare. L’imprenditore artigiano può essere titolare di una sola impresa artigiana. L’impresa artigiana può essere svolta anche con l’aiuto di personale dipendente diretto personalmente dall’imprenditore artigiano o dai soci a condizione che non superi i seguenti limiti: per l’impresa che non lavora in serie un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti (max 9), elevabile fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti ; per l’impresa che lavora in serie (purché con lavorazione non del tutto automatizzata) un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti (max 5), elevabile fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti; per l’impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura, un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti (max 16), elevabile fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti per l’impresa di trasporto un massimo di 8 dipendenti per le imprese di costruzioni edili un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti (max 5), elevabile fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

Impresa individuale
Il patrimonio aziendale appartiene interamente ad una persona singola che ha ampia autonomia decisionale nella gestione dell’impresa e risponde giuridicamente verso i terzi. È richiesta l’iscrizione alla Camera di Commercio e all’ufficio Iva. Il reddito d’esercizio prodotto dall’impresa è sottoposto ad Irpef ed Ilor.

Impresa multinazionale
Impresa di grandi dimensioni che opera in più nazioni sotto le direttive di un solo soggetto, rappresentato da colui che detiene il capitale di maggioranza ed al quale spetta l’attività strategica.

Imprese turistiche
Sono imprese turistiche quelle che svolgono attività di gestione di strutture ricettive ed annessi servizi turistici (Legge n. 217 del 17/05/83).

Indicizzazione
Meccanismo applicato per mantenere inalterato, nonostante l’inflazione, il valore effettivo del capitale, o dell’interesse o di entrambi. Viene scelta una significativa variabile o indice e si procede alla rivalutazione in relazione alle variazioni dell’indice preso come riferimento.

Inflation accounting
Contabilità per l’inflazione, il cui scopo principale è deflazionare le grandezze di bilancio onde consentire comparazioni fra i risultati relativi a periodi contabili caratterizzati da diversi tassi di inflazione.

Inflazione
Aumento generale del livello dei prezzi, in un dato periodo, con la conseguente diminuzione del potere di acquisto della moneta. Più l’inflazione aumenta, più la moneta perde il proprio potere di acquisto e viceversa. Varie sono le cause dell’inflazione: c’è l’inflazione da costi, da domanda, da deficit del bilancio statale. A seconda del ritmo di crescita c’è l’inflazione “strisciante” (aumenta di poco) e quella “galoppante” (l’incremento è vertiginoso). In Italia l’indice che esprime il tasso d’inflazione è calcolato mensilmente dall’Istat sulla base dei prezzi medi al consumo di una serie, ovvero il “paniere”, di beni di largo consumo.

Ingegneria finanziaria
L’espressione comprende: operazioni, talora complesse, relative a prodotti finanziari per sanare situazioni difficili; attività d’impresa concernenti la progettazione e la realizzazione di finanziamenti a medio/lungo termine, necessari per attuare nuove produzioni, o ristrutturazioni, o per far fronte a esigenze particolari di gestione.

Ipoteca
L’ipoteca rientra tra le garanzie reali e si costituisce su un bene immobile o un bene mobile registrato (autoveicoli, aeromobili etc.) o una rendita dello Stato, concessi dal debitore in garanzia di un credito. La caratteristica dell’ipoteca è il potere del creditore di espropriare il bene in oggetto nel caso di mancato pagamento del credito e di essere soddisfatto con preferenza rispetto ad altri eventuali creditori sul prezzo ricavato dall’espropriazione. La proprietà ed il possesso del bene oggetto della garanzia restano al debitore. Per la costituzione dell’ipoteca è richiesta l’iscrizione nei pubblici registri.

Irpef
Entrata in vigore nel 1975 è un’imposta diretta che colpisce l’insieme dei redditi di una persona fisica, con esclusione dei redditi esenti e dei redditi già assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo definitivo. L’Irpef è progressiva a scaglioni e chi percepisce soltanto redditi di lavoro dipendente da un unico datore di lavoro, paga l’imposta mediante trattenute mensili sulla retribuzione.

Irpeg
Imposta diretta che colpisce il reddito delle persone giuridiche. Si applica sugli utili lordi della società, con un’aliquota d’imposta costante o unica, qualunque sia la base imponibile. Il socio ha diritto di recuperare l’Irpeg pagata dalla società come suo credito d’imposta nella propria dichiarazione dei redditi che è tenuto a presentare.

IVA, Imposta sul Valore Aggiunto
È un’imposta diretta che si applica alle cessioni di beni, alle prestazioni di servizi e alle importazioni di beni e di servizi. Grava sul consumatore finale con aliquote varie a seconda del tipo di bene. L’IVA è proporzionale al prezzo di cessione ed ha come base di calcolo la fattura commerciale in cui figura il prezzo della merce ceduta, più i costi accessori per spese di trasporto, imballaggi, ecc. Non sono soggetti all’IVA i privati quando scambiano tra loro beni o servizi e le esportazioni che, agli effetti di tale imposta, sono considerate “operazioni non imponibili” (su di esse non si calcola l’IVA per evitare duplicazione di tassazione).

Joint venture
Può essere definita come “impegno di collaborazione”, sancito da contratto, con il quale due imprese danno vita ad una nuova impresa, autonoma rispetto alle prime due per quanto concerne la struttura operativa, i mezzi finanziari, le responsabilità giuridiche ed i rischi economici. Il capitale sociale della joint venture è in genere paritetico, in quanto lo scopo è di realizzare un progetto specifico mediante la gestione congiunta delle due imprese che l’hanno fatta sorgere. Queste ultime possono appartenere alla stessa nazione, ma più spesso appartengono a nazioni diverse: l’obiettivo è di conquistare nuovi mercati od aumentare gli spazi in quelli in cui già si opera.

Just in time
Letteralmente “al momento giusto”. Nel processo produttivo aziendale significa ridurre i tempi di attesa del materiale destinato alla produzione facendolo giungere al momento giusto per l’ingresso nella linea di fabbricazione o di montaggio. In tal modo si riducono i costi di immagazzinamento, e la redditività aziendale aumenta. Il just in time si applica anche alle vendite per cui sinteticamente si può dire che esso indica la capacità di un’impresa di produrre e vendere al momento giusto.

Know how
In inglese significa letteralmente “sapere come” e viene tradotto in Italiano come “conoscenze, capacità e abilità” accumulate da una persona , da un’impresa, da un Paese. In campo economico vendere know-how significa fare oggetto di un contratto di cessione le conoscenze tecniche e scientifiche nonché l’esperienza applicativa , in modo da far funzionare ottimamente un nuovo impianto o un processo produttivo di tipo innovativo o un’impresa. Comporta anche l’addestramento del personale, affinchè sia capace di condurre l’impianto, il processo produttivo o l’impresa. Sono know-how anche i pareri e le consulenze tecniche/scientifiche fornite da liberi professionisti. Nelle imprese, tra le attività di bilancio, può figurare la voce know-how e significa capitale investito in attività di ricerca e sviluppo (a valore stimato se tale attività è svolta all’interno dell’azienda con proprio personale e propri mezzi), oppure costo per l’acquisizione di conoscenze esterne (misurato dalla somma spesa per ottenerle).

Lavorazione su commessa
Significa produrre in base ad ordinazioni ricevute da altre aziende, denominate aziende committenti.

Leands and lags
Letteralmente “anticipi e ritardi”. Nelle imprese è una tecnica di gestione che mira ad avvicinare, sia per tempi che per importi, gli incassi ai pagamenti e viceversa, in modo da avere un equilibrio nella gestione monetario-finanziaria.

Leasing
È un contratto di locazione/affitto di beni mobili ed immobili, in cui una parte (locatore) concede all’altra (locatario) il godimento di un bene, a fronte di un canone periodico di affitto, per un determinato periodo di tempo, al termine del quale chi ha usufruito del bene può: - restituirlo, senza ulteriori aggravi; - proseguire nel godimento del bene, versando un canone inferiore; - acquistare in proprietà il bene, pagando una somma ulteriore (prezzo di riscatto); - richiedere la sua sostituzione con altro bene. Quando il leasing è agevolato i canoni periodici sono di importo inferiore rispetto a quelli effettivi.

Leverage
Il vocabolo inglese significa letteralmente “potenza di una leva”, o forza, o braccio. Nelle aziende indica la politica di indebitamento, ovvero il ricorso a prestiti finanziari; esso risulta conveniente fino a che il tasso pagato per il costo del denaro preso in prestito nelle varie forme di indebitamento rimane al di sotto del tasso medio della redditività della gestione aziendale. Nel caso opposto conviene ricorrere all’aumento del capitale proprio. L’indice di indebitamento finanziario (o di leverage) è il rapporto tra il capitale proprio (capitale sociale più le riserve) ed il capitale di prestito (tutti i debiti a breve/medio/lungo termine).

LIFO, Last In First Out
Letteralmente “ultimo ad entrare, primo ad uscire”. È uno dei più diffusi metodi di valorizzazione (o di scarico) delle materie dal magazzino, fondato sull’ipotesi che le merci acquistate per ultime, siano vendute o passate alla lavorazione per prime. In breve il LIFO considera che l’ordine di uscita sia inverso rispetto a quello di entrata: in base a ciò fa la valutazione degli scarichi e della consistenza alla fine dell’anno degli stock.

Logistica
Applicata alle aziende, significa complesso di operazioni relative alla gestione degli approvvigionamenti e delle scorte, nonché alla programmazione della produzione e distribuzione dei prodotti finiti. Di tali operazioni la logistica prende in considerazione i tempi ed i costi al fine di ridurli il più possibile.

Mark-up
Margine di ricarico, ovvero maggiorazione applicata al costo delle materie prime e del lavoro per determinare il prezzo di vendita. Ovviamente si terranno presenti i prezzi praticati dalle imprese concorrenti e la capacità del mercato di accettare il prezzo offerto dall’impresa.

Mercati “spot” e “future”
I mercati spot sono per contanti o a pronti: la consegna della merce ed il regolamento del prezzo avvengono immediatamente o entro pochi giorni. I mercati future sono a termine: la consegna della merce ed il regolamento del prezzo avvengono in un’epoca successiva rispetto a quella della stipulazione del contratto. Spesso, però, non ci sono movimenti effettivi perché si tratta di operazioni a carattere speculativo in cui l’intento dell’operatore è di lucrare sulla differenza dei prezzi fatti in date diverse.

Mercato dei capitali
Insieme della domanda e dell’offerta di capitali a breve/medio/lungo termine. La domanda proviene da operatori economici bisognosi di capitale, l’offerta viene fatta da banche e da altri istituti di credito speciale. Si divide in mercato monetario e finanziario. Nel primo caso la domanda e l’offerta di credito è a breve termine (massimo 18 mesi) e protagoniste sono le banche; nel secondo caso il termine è medio/lungo e protagoniste sono le borse valori e gli istituti speciali; i valori negoziati sono azioni, obbligazioni e altri titoli.

Mercato del lavoro
Insieme dell’offerta di lavoro proveniente dai lavoratori e della domanda di lavoro fatta dai datori di lavoro. Si ha una situazione di piena occupazione quando l’offerta equivale alla domanda di lavoro, nel caso contrario si ha disoccupazione. Si denominano forze di lavoro l’insieme degli occupati, dei disoccupati (avevano un lavoro e l’hanno perso) e di coloro che sono in cerca della prima occupazione.

Mutuo agevolato
Consiste in pratica in un contributo in conto interessi, dove la stipula del finanziamento e la concessione dell’agevolazione avvengono contemporaneamente. Il finanziamento, se viene erogato, viene concesso esclusivamente a condizioni agevolate. Generalmente i mutui agevolati prevedono anche periodi di grazia o di preammortamento a tasso agevolato.

Nuova impresa
Per nuova impresa si intende normalmente quella che, al momento della presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni, non ha ancora conseguito ricavi, desumibili dai registri contabili alla cui tenuta l’azienda è obbligata ai sensi della normativa civilistica e fiscale.

Obbligazioni
Titoli a lungo termine che rappresentano i debiti di una società per azioni (e di altre società) nonché dello Stato e di istituzioni internazionali. Tali enti ottengono dei prestiti dai cittadini e consegnano loro le obbligazione che fruttano un interesse fisso, non legato, quindi, al reddito d’esercizio o ad altra variabile. Gli obbligazionisti sono dei creditori della società o dello Stato.

Obbligazioni a rimborso variabile
Sono obbligazioni indicizzate nel rimborso del capitale, con un limite minimo ed uno massimo prefissati. Per la determinazione del valore di rimborso vengono generalmente presi in considerazione le variazioni percentuali dell’indice generale della borsa di Milano o Mib, di cui viene fatta la media, a partire da una base, denominata Mib storico.

Obbligazioni convertibili
Si differenziano dalle obbligazioni ordinarie perché offrono la possibilità di essere trasformate in azioni a determinate condizioni già prefissate. Per tale caratteristica la quotazione di borsa della convertibile segue l’andamento dell’azione corrispondente, con un limite al ribasso, perché l’obbligazione viene rimborsata al suo valore nominale, nel momento della scadenza.

Obbligazioni indicizzate nel rendimento
Obbligazioni il cui tasso d’interesse è variabile perché legato a parametri di natura finanziaria. Mediante il meccanismo della indicizzazione è possibile un pronto adeguamento del rendimento di tali obbligazioni alle variabili condizioni del mercato dei titoli e, quindi, esse risultano più convenienti rispetto alle obbligazioni a tasso fisso, la cui cedola d’interesse non varia.

OPA, Offerta Pubblica di Acquisto
Operazione il cui scopo è acquisire un pacchetto di azioni con diritto di voto (o titoli convertibili i azioni, sempre con diritto di voto) per una percentuale superiore al 30% del capitale sociale di una società quotata in borsa, nell’arco di 12 mesi. Chi desidera fare questa operazione vuole ottenere o rafforzare il proprio controllo sulla società (in genere una SpA) ed è disposto a pagare i titoli ad un prezzo superiore alla quotazione di borsa. Per effettuare un’OPA è necessario presentare alla Consob una specifica comunicazione con l’indicazione dei nomi dei partecipanti, le motivazioni dell’offerta, i programmi futuri dell’acquirente le azioni ed il prezzo di acquisto. La Consob determinerà le modalità di svolgimento dell’operazione ed anche le modalità di contrattazione in Borsa del titolo oggetto dell’OPA, nonché le forme di tutela degli azionisti di minoranza. L’OPA viene considerata un metodo diverso dalla scalata azionaria perché quest’ultima consiste in diverse operazioni di acquisto di azioni in borsa o fuori borsa fino ad ottenere il numero che garantisce il controllo societario.

Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale
Iscritte ad una speciale anagrafe, istituita e gestita dal Ministero delle Finanze. Le ONLUS sono associazioni, comitati, fondazioni, cooperative sociali o altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica, i cui statuti o atti costitutivi (redatti nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata) prevedano espressamente lo svolgimento di attività in uno o più dei seguenti settori: assistenza sociale e socio-sanitaria, assistenza sanitaria, beneficenza, istruzione, formazione, sport dilettantistico, tutela promozione e valorizzazione delle cose di interesse storico ed artistico, tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, promozione della cultura e dell’arte, tutela dei diritti civili e ricerca scientifica di particolare interesse sociale, oppure l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale ed il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione.

Packaging
Insieme delle tecniche che riguardano l’imballaggio con particolare cura per l’aspetto estetico della confezione ovvero per la presentazione del prodotto. Scopo del packaging è facilitare la vendita, la distribuzione, l’immagazzinamento e la conservazione del prodotto. Nelle imprese le problematiche del packaging fanno parte del marketing in quanto il successo o l’insuccesso di un prodotto spesso dipende proprio dal packing.

Partecipazioni azionarie
Pacchetti di azioni acquistate da una società commerciale e conservate per poter esercitare un’attività di controllo su un’altra società (partecipazione di maggioranza) oppure solo per influenzarne la gestione (partecipazione di minoranza). Si chiamano partecipazioni anche le quote di capitale sociale non rappresentate da azioni.

Patto di riservato dominio
La vendita con patto di riservato dominio è un contratto con il quale l’acquisizione del diritto di proprietà è subordinata a una condizione sospensiva, ovvero il pagamento dell’intero prezzo pattuito

Pegno
Il pegno rientra tra le garanzie reali e si costituisce su un bene mobile concesso dal debitore in garanzia di un credito. La caratteristica del pegno è che il possesso del bene in oggetto passa al creditore fino a quando il debitore non estingue il debito. Nel caso di mancato pagamento del credito, il bene non diventa di proprietà del creditore, ma è venduto agli incanti e sul ricavato si soddisferà il creditore. Per la costituzione del pegno è richiesta la forma scritta.

Performance
In campo economico-finanziario significa prestazione o rendimento di un certo rilievo, ottenuto in un dato periodo di tempo, con l’investimento in titoli o nei fondi comuni. Se la performance è buona la società di gestione esige una commissione di performance calcolata sull’incremento di valore verificatosi tra due date: trimestre, semestre, anno. Nel campo del lavoro si denomina working performance il rendimento dell’attività lavorativa. Nel marketing la performance si riferisce all’indice delle vendite dei vari prodotti. Nella borsa valori indica l’andamento del mercato dei titoli azionari.

Personalità giuridica
E’ una qualità riconosciuta dall’ordinamento ad un'organizzazione di più persone che viene così considerata come un soggetto distinto dalle persone fisiche che la compongono, con un proprio ordinamento, un proprio patrimonio e una propria volontà.

Piccola e Media Impresa
È piccola e media impresa quella che: ha meno di 250 dipendenti fissi; ha un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di ECU (pari a circa 80 miliardi di Lire), oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di ECU (pari a circa 54 miliardi di Lire); è in possesso del requisito di indipendenza (ossia il suo capitale o i diritti di voto possono appartenere, soltanto fino al 25%, ad una sola impresa o congiuntamente a più imprese non conformi alle definizioni di PMI). All'interno della Pmi va collocata anche l'impresa artigiana poiché tale tipo d'impresa beneficia frequentemente di agevolazioni specifiche, nel presente lavoro è stata classificata a parte per darle maggiore visibilità

Piccola Impresa
E’ piccola impresa quella che: ha meno di 50 dipendenti; ha un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di ECU (pari a circa 14 miliardi di Lire), oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di ECU (pari a circa 10 miliardi di Lire); è in possesso del requisito di indipendenza (ossia il suo capitale o i diritti di voto possono appartenere, soltanto fino al 25%, ad una sola impresa o congiuntamente a più imprese non conformi alla definizione di piccola impresa).

Prestito obbligazionario
E’ una forma di agevolazione che si caratterizza per il fatto che un terzo (esterno alla società) decide di investire il suo capitale comprando le obbligazioni emesse da un altro soggetto, il quale in questo modo si finanzia, concedendo un tasso d’interesse sulla somma investita ed assumendosi l’obbligo di restituire il capitale prestato entro una determinata data (tempi di rimborso).

Privilegio
E’ un titolo di preferenza riconosciuto ad un creditore, su uno o più beni del debitore. In pratica esso consente al creditore di vedere soddisfatto il proprio credito con priorità rispetto agli altri creditori e, a differenza dell’ipoteca, è previsto dalla legge in considerazione della natura del credito. Esso può essere generale (quando è su tutti i beni del debitore) o speciale (quando è solo su determinati beni)

Progetto di fattibilità
Molti strumenti legislativi prevedono che per accedere alle agevolazioni sia indispensabile presentare un convincente progetto d’impresa, detto anche progetto di fattibilità o business plan, che descriva nel dettaglio obiettivi, strategie, mezzi e risorse della futura impresa. Il progetto d’impresa è una relazione che serve a dimostrare ad un potenziale socio (banche, privati), ma anche all’imprenditore stesso, che l’iniziativa proposta è fattibile e che può costituire un buon investimento; deve essere un documento tecnico chiaro e sintetico, basato su analisi precise e su dati concreti ed attendibili. Una traccia degli argomenti è riportata qui a titolo esemplificativo: non esistono infatti regole o schemi fissi, anche se, alcune volte, la modalità di presentazione del business plan è vincolata alla compilazione di un "modello" indicato nelle leggi agevolative. Normalmente il progetto d’impresa deve comunque fornire indicazioni dettagliate in merito a: - i profili professionali dei promotori; - l’idea d’impresa; - l’analisi del mercato; - le scelte strategiche e operative; - la fattibilità tecnica e finanziaria; - la redditività.

Programma Operativo Plurifondo
E’ un insieme organico di azioni pluriennali per la cui esecuzione si fa ricorso a più fondi e a più strumenti finanziari.

Protesto cambiario
Atto con il quale si constata ufficialmente il mancato pagamento della cambiale alla scadenza, od anche la mancata accettazione. Deve essere elevato da un pubblico ufficiale (notaio, ufficiale giudiziario, segretario comunale) entro i due giorni feriali successivi alla scadenza. La dichiarazione di protesto viene redatta su apposito modulo o direttamente sulla cambiale ed è il punto di partenza per poter eseguire le azioni cambiarie (denominate di regresso) onde ottenere il pagamento della cambiale rimasta insoluta.

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Quota capitale
E’ la parte della rata di rimborso di un finanziamento che restituisce il capitale prestato. L’ammontare di tale quota è funzione dell’entità e della durata del finanziamento.

Quota interessi
E’ la parte della rata di rimborso di un finanziamento che ripaga gli interessi ad esso relativi. L’ammontare di tale quota è funzione del tasso d’interesse, della durata e dell’entità del finanziamento. Registro delle imprese Registro previsto dal Codice Civile in cui vengono iscritti tutti gli imprenditori commerciali (eccetto i piccoli imprenditori, ovvero i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia), le società di tipo commerciale e gli enti pubblici economici. Lo scopo dell’iscrizione è di consentire a chiunque di conoscere l’esistenza ed i dati essenziali relativi alle imprese.

Rendimenti di scala
Esprimono la relazione che si verifica tra il variare della produzione (quantità complessiva) ed il variare di tutti i fattori di produzione impiegati. Vi sono tre tipi di rendimenti di scala: costanti, le quantità dei fattori di produzione impiegati aumentano nella stessa proporzione in cui aumenta la quantità di produzione; crescenti, la produzione aumenta in misura maggiore rispetto alla quantità dei fattori impiegati; decrescenti, l’aumento della produzione è meno che proporzionale rispetto all’aumento dei fattori impiegati.

Rendimento dei fattori di produzione
È l’apporto, ovvero l’incidenza dei singoli fattori di produzione sulla produzione ottenuta, per accertare in quale misura essi hanno concorso alla determinazione del risultato. Si ottiene facendo il rapporto tra la quantità di produzione e la quantità del singolo fattore di produzione che ha concorso alla sua formazione.

Retraining
Riaddestramento delle persone inserite nell’azienda le cui mansioni svolte sono in via di superamento o del tutto scomparse.

Ricapitalizzazione
Si effettua quando un’azienda è sottocapitalizzata, cioè quando il capitale proprio è di ammontare ridotto rispetto alla massa degli investimenti. Si procede allora ad un aumento reale del capitale, chiedendo ai vecchi soci, oppure ai nuovi, denaro fresco, ovvero contante, per poter risanare la situazione di sottocapitalizzazione e raggiungere un certo equilibrio finanziario tra i mezzi propri e quelli provenienti dai prestiti ottenuti.

Ricerca di mercato
Ha lo scopo di individuare le caratteristiche strutturali di mercato mediante la raccolta e lo studio di dati ed informazioni relativi a: tipologia dei consumatori; ventaglio dei prezzi esistenti; canali di distribuzione; potenzialità offerte dal mercato; forme di pubblicità da praticare; qualità confezione di prodotti. Gli strumenti per svolgere le ricerche di mercato sono varie: interviste, questionari, test di prova, offerte di omaggi, rilevazioni campionarie estese anche ai potenziali acquirenti. Si fanno le ricerche per lanciare un nuovo prodotto od anche per verificare il grado di accettabilità di quelli esistenti.

Riconversione
E’ un'iniziativa volta ad introdurre produzioni differenti, attraverso l’introduzione di modifiche sugli impianti già esistenti, nonché attraverso la sostituzione degli stessi.

Ristrutturazione
E’ un'iniziativa volta alla riorganizzazione delle imprese attraverso la razionalizzazione, il rinnovo, l’aggiornamento tecnologico degli impianti.

Royalties
Compensi pagati ai proprietari per lo sfruttamento di giacimenti minerari o petroliferi, o agli autori di opere dell’ingegno, tutelate da brevetti o da diritto d’autore. L’entità è calcolata in base al grado di sfruttamento, o alla percentuale di fatturato, o in base ad altri indici.

Segmentazione del mercato
Processo mediante il quale l’insieme mercato viene suddiviso in sottoinsiemi (o segmenti) omogenei per quanto concerne i consumatori, in base a determinati paramenti: classe sociale, reddito, età, sesso, stile di vita, valori, ecc. La segmentazione ha lo scopo di individuare gruppi di potenziali consumatori e di calcolare anche la quantità di ogni segmento che va potenziata. Fa parte del marketing.

Servizi reali
I servizi reali ai quali ci si riferisce nell’ambito delle leggi agevolative sono attività finalizzate a sostenere ed affiancare il potenziale imprenditore nei momenti più difficili e critici della creazione di impresa. In particolare: la progettazione, la formazione delle figure imprenditoriali e di alcune professionalità specialistiche, la consulenza in fase di avvio della nuova iniziativa, ecc. L’erogazione di tali servizi può avvenire direttamente, sotto forma di erogazione di servizi gratuiti, oppure indirettamente, sotto forma di erogazione finanziaria (contributo a fondo perduto, finanziamento a tasso agevolato) commisurata al valore di acquisto dei servizi. In quest’ultimo caso la agevolazione finanziaria corrispondente viene segnalata nella sezione delle schede "sintetiche" che è dedicata appunto a tali tipologie di agevolazioni.

Sgravio fiscale
Si tratta della concessione di un contributo che genera un credito d’imposta. Contrariamente al “bonus fiscale”, può essere monetizzato solo in sede di dichiarazione dei redditi.

Società a responsabilità limitata (S.r.l.)
E’ una società di capitali nella quale le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni e per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. La legge stabilisce che l’ammontare minimo del capitale della società (capitale sociale) è di venti milioni di Lire. La società deve costituirsi per atto pubblico (eseguito davanti ad un pubblico ufficiale). Il contratto sociale (atto costitutivo) deve essere depositato entro 30 giorni dalla stipula presso la cancelleria del Tribunale per l’iscrizione nel registro delle imprese e, successivamente, con lo Statuto della società deve essere pubblicato sul Bollettino ufficiale delle società per azioni.

Società cooperative
Sono imprese che hanno scopo mutualistico. L’intento perseguito dai soci non è quello di dividersi gli utili, ma di ottenere una prestazione a condizioni più favorevoli di quelle che si potrebbero ottenere operando sul libero mercato. Le società cooperative hanno sia la personalità giuridica che una denominazione sociale. Il capitale della società non è determinato in un ammontare prestabilito. La società deve costituirsi per atto pubblico e l’atto costitutivo deve essere depositato entro 30 giorni presso l’ufficio del registro delle imprese (ora registro delle società presso la cancelleria del tribunale) per l’iscrizione.

Società cooperative a responsabilità illimitata
Sono imprese che hanno scopo mutualistico. L’intento perseguito dai soci non è quello di dividersi gli utili, ma di ottenere una prestazione a condizioni più favorevoli di quelle che si potrebbero ottenere operando sul libero mercato. Nelle società cooperative a responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali risponde la società con il suo patrimonio e, in caso di liquidazione coatta amministrativa o di fallimento, rispondono in via sussidiaria i soci solidamente e illimitatamente. Le società cooperative hanno sia la personalità giuridica che una denominazione sociale. Il capitale della società non è determinato in un ammontare prestabilito. La società deve costituirsi per atto pubblico e l’atto costitutivo deve essere depositato entro 30 giorni presso l’ufficio del registro delle imprese (ora registro delle società presso la cancelleria del tribunale) per l’iscrizione.

Società di capitali
Sono società organizzate sulla base del capitale della società (capitale sociale): in esse i soci non hanno diritti sul patrimonio della società (patrimonio sociale) e i loro poteri non sono legati al conferimento individuale nel capitale sociale, ma sono stabiliti nell’atto costitutivo. La società di capitali è amministrata da appositi organi: per questo la responsabilità dei soci è di norma limitata. Le società di capitali hanno personalità giuridica, ovvero completa autonomia rispetto alle persone dei soci, sia nei rapporti interni che nei rapporti esterni. Esse possono assumere la forma di società per azioni (S.p.A.), società a responsabilità limitata (S.r.l.) e società in accomandita per azioni (S.a.p.a.).

Società di persone
Sono società organizzate sulla base delle persone che le compongono: in esse tutti i soci hanno uguali poteri e limiti e per questo non esistono organi della società; la responsabilità dei soci (di tutti o di una parte di essi) è illimitata e solidale (ogni socio risponde interamente con il patrimonio personale) rispetto alle obbligazioni sociali. Esse possono assumere la forma di società semplice (S.s.), società in nome collettivo (S.n.c.) e società in accomandita semplice (S.a.s.).

Società in accomandita per azioni (S.a.p.a.)
E’ una società di capitali nella quale le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni e i soci possono essere accomandatari (coloro che amministrano) o accomandanti: la responsabilità dei primi è illimitata, solidale e comunque secondaria (ogni socio risponde interamente con il patrimonio personale solo ad esaurimento del patrimonio sociale) rispetto alle obbligazioni sociali, poiché è conseguenza del diritto di amministrare che spetta ad essi per legge (tale responsabilità sussiste fin quando il diritto di amministrare permane); mentre gli altri rispondono limitatamente alla quota di capitale sottoscritta.

Società in accomandita semplice (S.a.s)
E’ una società di persone in cui i soci possono essere accomandatari (coloro che amministrano) o accomandanti: i primi rispondono illimitatamente e solidalmente con il proprio patrimonio per le obbligazioni sociali, mentre gli altri rispondono limitatamente alla quota conferita. Alla base di questa società c’è un contratto (atto costitutivo) necessario anche ai fini della pubblicità legale, che prevede il deposito dell’atto costitutivo presso la cancelleria del Tribunale per l’iscrizione della società nel registro delle società entro 30 giorni dalla sua stipula.

Società in nome collettivo (S.n.c)
E’ una società di persone in cui tutti i soci rispondono illimitatamente e solidalmente con il proprio patrimonio per le obbligazioni sociali, ed eventuali accordi contrari non hanno effetto nei confronti di terzi. Alla base di questa società c’è un contratto (atto costitutivo) necessario anche ai fini della pubblicità legale, che prevede il deposito dell’atto costitutivo presso la cancelleria del Tribunale per l’iscrizione della società nel registro delle società entro 30 giorni dalla sua stipula.

Società per azioni (S.p.A.)
E’ una società di capitali nella quale le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni; la legge stabilisce che l’ammontare minimo del capitale sociale è di duecento milioni di Lire. Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. La società deve costituirsi per atto pubblico (eseguito davanti ad un pubblico ufficiale): il contratto sociale (atto costitutivo) deve essere depositato entro 30 giorni dalla stipula presso la cancelleria del Tribunale per l’iscrizione nel registro delle società e, successivamente, con lo Statuto della società deve essere pubblicato sul Bollettino ufficiale delle società per azioni.

Società semplice (S.s.)
E’ una società di persone in cui il contratto tra i soci (contratto sociale) non è soggetto a vincoli particolari e non richiede alcuna pubblicità (iscrizione nel registro delle società), a differenza di tutti le altre società. Unico vincolo della società semplice è l’oggetto dell’attività, che non può essere commerciale. I soci possono scegliere il regime di responsabilità tra quelli previsti per le società di persone: responsabilità illimitata e solidale di tutti, responsabilità illimitata e solidale dei soli soci operanti (previo patto espresso nel contratto sociale) o responsabilità illimitata e solidale dei soci operanti, ma limitata degli altri soci.

Sottocapitalizzazione
Riferito ad azienda, significa che i mezzi propri (provenienti dal capitale sociale e dagli utili non distribuiti) è di ammontare inferiore rispetto alle esigenze della gestione. Tale azienda ricorre ai prestiti finanziari presso banche ed altri enti, aumentando il capitale di credito e pagando notevoli oneri denominati costo del denaro.

Stato di avanzamento lavori (SAL)
Si intendono le varie fasi di realizzazione di un investimento produttivo. Di norma la tempistica di tali fasi viene utilizzata per stabilire l’erogazione delle agevolazioni.

Stralcio dei crediti inesigibili
È l’eliminazione dalla contabilità di un’impresa di quei crediti verso clienti e di quelle cambiali attive che si considerano inesigibili, cioè non riscuotibili. Lo stralcio comporta dei costi per l’impresa.

Target
Letteralmente “bersaglio, obiettivo, risultato da raggiungere”. In azienda viene usato con il significato di formulazione degli obiettivi, in termini quantitativi e perciò rigorosi. Nel marketing indica il gruppo di persone (target group) verso il quale si intende indirizzare una particolare campagna pubblicitaria.

Task force aziendale
Si tratta di gruppi formati da dirigenti e da quadri intermedi che nelle imprese sono capaci di affrontare e risolvere situazioni improvvise, assumendo precise responsabilità. La task force è anche un gruppo di esperti che esprime giudizi su avanzatissimi progetti aziendali in corso di attuazione. In ogni caso la durata di tali gruppi è sempre ben definita essendo legata allo studio e alla risoluzione di specifici problemi.

Tasso di riferimento
Le leggi che prevedono finanziamenti agevolati non esprimono quasi mai le agevolazioni in termini di un tasso assoluto, ma fanno sempre riferimento ad un abbattimento del “tasso di riferimento”. Il tasso di riferimento rappresenta quindi la base, alla quale sono riferite le percentuali di abbattimento previste dalle varie leggi per poter determinare il reale tasso applicato ai finanziamenti agevolati. Con il decreto ministeriale 21 dicembre 1994 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 1994) sono stati definiti i nuovi criteri per la determinazione dei tassi di riferimento da applicare alle operazioni di credito agevolato, ai sensi delle varie disposizioni legislative. In particolare è stato deliberato che il tasso di riferimento che le banche praticano sulle operazioni di credito agevolato è determinato dalla somma di due valori: il costo di provvista e la maggiorazione per la commissione per oneri di intermediazione. Per quanto attiene al costo di provvista, questo viene calcolato in relazione alla variazione dei seguenti parametri, arrotondati ai 5 centesimi superiori: per le operazioni con durata fino a 18 mesi (con esclusione delle operazioni di credito all’esportazione): media dei rendimenti lordi in emissione dei BOT a sei mesi e a un anno (rilevati in sede d’asta nelle due emissioni del mese precedente quello di stipula dell'operazione e reso noto dalla Banca d’Italia) e del RIBOR a uno e a tre mesi (rilevati dal comitato di gestione del M.I.D., Mercato Interbancario Depositi, e dall'A.T.I.C., Associazione Tesorieri Istituzioni Creditizie, e riferiti al quinto giorno lavorativo precedente quello di stipula dell’operazione); per le operazioni oltre i 18 mesi (con esclusione delle operazioni di credito all’esportazione): media mensile dei rendimenti lordi dei titoli pubblici soggetti a tassazione (RENDISTATO) riferita al secondo mese precedente quello di stipula del contratto.Le commissioni per gli oneri di intermediazione vengono invece fissate attraverso decreti ministeriali e sono da intendersi come maggiorazioni forfetarie e onnicomprensive. È importante sottolineare che al finanziamento agevolato viene applicato un tasso d’interesse calcolato sulla base del tasso di riferimento vigente nel mese di stipula, tasso che rimane invariato per tutta la durata del finanziamento.

Turn over
Nelle aziende significa soprattutto rotazione o rinnovo o sostituzione del personale collocato a riposo. La velocità del turnover può essere alta (nei periodi di piena occupazione) o bassa (nei periodi di stagnazione).


Valore aggiunto
Grandezza economica ottenuta per differenza tra il fatturato di un’impresa ed il costo delle materie prime e dei servizi della stessa acquistati da terzi ed utilizzati per la produzione. Le aziende si misurano in base al valore aggiunto, cioè in base alla ricchezza da esse prodotta con il proprio personale, con i propri macchinari, con l’attività imprenditoriale, con i finanziamenti ottenuti. Il valore aggiunto viene destinato ai seguenti fattori di produzione: al personale dipendente, mediante salari e stipendi; ai finanziatori esterni, mediante interessi passivi; allo Stato, con le imposte; agli azionisti, con il pagamento dei dividendi; ai fondi di riserva, con l’utile non distribuito ma destinato ad essere reinvestito.

Venture capital
Insieme di mezzi finanziari forniti ad un’impresa giovane e con buona prospettiva di sviluppo commerciale, sotto forma di capitale di rischio e con il patto di partecipare ai profitti dell’impresa stessa. Talvolta si tratta di finanziare solo un’idea, un’invenzione, priva ancora di una vera e propria struttura produttiva e commerciale aziendale. Il venture capital può anche uscire dall’impresa, una volta che questa sia avviata, mediante la vendita delle quote di capitale.

 

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